Il grande cinema italiano, ovvero il meglio che la settima arte ha prodotto nel nostro Paese, comprende i migliori film italiani del passato e del presente, dei decenni trascorsi e delle ultimissime stagioni cinematografiche, premiati in molti casi con l’Oscar.
Il glorioso e indimenticabile passato (soprattutto il periodo compreso fra gli anni ’50 e gli anni ’70) del cinema italiano – frutto dell’attività di geniali registi, straordinari interpreti e magnifici sceneggiatori, nonché della lungimiranza di vari produttori e dell’impegno di operose e brillanti maestranze – ha dato vita a una delle più importanti tradizioni cinematografiche del mondo, consacrata da molteplici premi e riconoscimenti internazionali.
Tale passato rappresenta agli occhi del mondo – nonostante le sue variegate anime e le diverse tendenze artistiche (si pensi, ad esempio, alla profonda differenza fra il cinema di Fellini e quello di Antonioni) – una vera e propria scuola: un modo italiano di concepire e fare cinema, che viene considerato una fonte inesauribile d’ispirazione.
In tempi più vicini a noi (a partire dagli anni ’80) fino ad arrivare alla contemporaneità, il cinema italiano ha subito un evidente declino, che ha determinato la perdita di un’immagine generale di scuola o modello di riferimento. Nonostante ciò, il nostro cinema è riuscito ad emergere in alcuni casi grazie al talento di pochi autori – si pensi soprattutto a Nanni Moretti, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio e a Marco Tullio Giordana – e al successo internazionale di alcune opere: [i]Nuovo cinema paradiso[/i] e [i]La vita è bella[/i] fra tutte.